lunedì 17 luglio 2017

Vediamo di capire chi ha vinto l'appalto per costruire l'acquedotto del Veneto che ci porterà acqua pulita. Purtroppo la ditta in questione non è tanto pulita


Vediamo di capire chi ha vinto l'appalto per costruire l'acquedotto del Veneto che ci porterà acqua pulita. Purtroppo la ditta in questione non è tanto pulita l'attuale amministratore è il figlio di Sergio Vittadello arrestato circa un anno fa per tangenti.

Condotta Carmignano di Brenta (PD)(che devastazione)

Appalto integrato per la progettazione esecutiva e per la realizzazione delle opere previste dal Modello Strutturale degli Acquedotti del Veneto Centrale, Tratta 34, condotta di adduzione primaria DN 1200 di connessione tra il campo pozzi di Camazzole Comune di Carmignano di Brenta ed il Comune di Piazzola sul Brenta (PD)



carmignanoP2050009Vittadello è titolare della Intercantieri Vittadello Spa, che è oggetto di una verifica fiscale da parte delle fiamme gialle di Padova da oltre un anno. (Ph. da www.tp24.it)



carmignanoP4180024



carmignanoP7160010



carmignanoP7190020



carmignanoPA230005



carmignanoPC050006



carmignanoTubi acciaio golena Brenta



carmignanopozzetto A2



carmignanopozzetto C1



carmignanopressotrivella via Dante






Domande fatte da Luca Cecchi Acqua Bene Comune Verona e Coordinamento Acqua Libera dai Pfas al Question Time

 di ieDomande fatte da Luca Cecchi Acqua Bene Comune Verona e Coordinamento Acqua Libera dai Pfas   Question-time Brendola
1.Domanda per VIVERACQUE
Il progetto per la sostituzione dei pozzi di Almisano ,stando a quello che è riportato nel "Piano per la riduzione dell'esposizione della popolazione alle sostanze PFAS "Acque Veronesi,Allegato "E",è di circa 98 mil di €,a cui vanno aggiunti circa 40 mil di € per i lavori che dovranno essere sostenuti da "Acque del Chiampo" e da "Centro Veneto Servizi".
Il totale stimato è circa 138 mil di€ (considerando che 36.300.000 servono per la connessione della falda di Bussolengo con quella di Vr-Est.
Nell'ultima newsletter del consiglio di bacino veronese si legge che gli importi per tali lavori si aggirano sui 230 mil di € e si parla chiaramente del vecchio progetto MOSAV (Modello strutturale degli acquedotti del veneto). Un progetto faraonico dai costi enormi .Non è che si vuole approfittare della situazione per RIESUMARE QUEL PROGETTO BOCCIATO QUALCHE ANNO FA DAGLI STESSI GESTORI DEL SII.
Un progetto affidato a Veneto Acque SPA, società interamente della Regione Veneto ma ,secondo le nostre informazioni,indebitata all'inverosimile.
A cosa è dovuto un simile aumento?
2 Domanda per BARBARA DEGANI
.La situazione delle acque nella nostra Regione è a dir poco gravissima.
L'inquinamento delle falde acquifere sta aumentando di anno in anno e la situazione non sembra affatto, come evidenziato dagli organi preposti, "SOTTO CONTROLLO".
Non sono solo le fabbriche chimiche pericolose come la MITENI,o l'uso dei pesticidi in agricoltura (industriale) ad inquinare ma sono anche LA MANCANZA DI:
a) CAPACITÀ DI CONTROLLO DELLE ULS
b) UN PROGRAMMA POLITICO NAZIONALE, REGIONALE E LOCALE e un vero PROTOCOLLO PER LA PREVENZIONE E LA TUTELA DELLE FALDE ACQUIFERE .
LA MERCIFICAZIONE DEI BENI COMUNI COME L'ACQUA HA FATTO SÌ CHE L'INTOCCABILITÀ DELL'ECONOMIA LOCALE E DEI GESTORI DEL SERVIZIO IDRICO PREVALGA SULLA SALUTE DEI CITTADINI E DELL'AMBIENTE (che ne subiscono le conseguenze)
Quante fonti potremo ancora cambiare? L'acqua buona per uso potabile non è INFINITA,ANZI,stiamo andando verso una sempre più grande RAREFAZIONE delle fonti con acqua buona.
NON È QUESTA L'OCCASIONE PER PRENDERE FINALMENTE UNA DECISIONE DI METTERE L'ACQUA AL PRIMO PUNTO DELL'AGENDA POLITICA ITALIANA?
Che significa attuare una serie di azioni per RIPRISTINARE IL BUON STATO ECOLOGICO DOVE CI SONO GLI ACQUIFERI CON PIANI DI RIMBOSCHIMENTO,SUPPORTO ALLE COLTIVAZIONI E ALLEVAMENTI BIOLOGICI come hanno fatto e stanno facendo città come Monaco di Baviera e New YorK.
i NOSTRI FIGLI CE LO CHIEDONO!!!!!!!!!!
3. Domanda a TUTTI
Chiediamo che al nostro Coordinamento venga dato un riconoscimento giuridico come portatore di interessi dei cittadini e che vengano messi dei nostri rappresentanti nelle commissioni che si occuperanno di governare le fasi dello screening sanitario e l'esecuzione delle opere necessarie agli acquedotti per garantire la massima trasparenza dei dati e dell'utilizzo dei fondi che verranno stanziati da Regione e Governo

M
Relazione fatta da Dario Muraro Genitori attivi contro i pfas di Brendola e per il Coordinamento Acqua Libera dai Pfas e presentata ieri sera al Question Time dopo le relazioni degli ospiti: Perché questo falso mito di progresso deve necessariamente prevalere sull’ordine naturale delle cose?
Qualcuno con grave irresponsabilità e spietata determinazione ha compiuto forse il più grave crimine che l’uomo possa immaginare: ha deliberatamente avvelenato una risorsa idrica che rappresenta la vita per oltre 350000 persone. Nella storia dell’umanità, inquinare l’acqua è sempre stato considerato il crimine più vile, punito con le pene più gravi.
Ma oggi sono i nostri figli ad aver subito una condanna in contumacia, nel pieno della loro innocenza, mentre si sviluppavano nel grembo materno, mentre andavano a scuola, mentre si alimentavano, qualcuno li ha condannati a vivere con queste sostanze chimiche nel loro corpo per molti anni e nel periodo più delicato della loro esistenza.
Adesso mi rivolgo a voi pregiatissimi relatori! Guardateli questi cittadini, qui riuniti per cercare di capire, di conoscere. L’unico modo per quietare l’istinto atavico di protezione della prole, primo valore nella scala dell’esistenza, che sta producendo nelle popolazioni interessate un atteggiamento carico rabbia difensiva.
Essi vogliono che le amministrazioni da loro delegate agiscano subito, che non perdano tempo a discutere su opere faraoniche, di equilibri politici , che compiano azioni velocissime e straordinarie per ridarci la serenità di vivere, riducendo il più possibile la contaminazione in atto, e quando dico questo penso a ridurre a zero la presenza di queste sostanze nell’acqua , perché solo così , sia pur lentamente espelleremo i Pfas dal nostro organismo.
Governo centrale, Regione, Amministrazioni locali, agite.
Invochiamo inoltre il principio di precauzione affinché tutte le azioni e produzioni che possano pregiudicare la nostra salute vengano proibite una volta per tutte.
La via del progresso non può passare su una strada lastricata di malattie.
Ecco le domande
Considerato che questo grave episodio di contaminazione è passato sotto gli occhi di tutti per oltre 40 anni non sarebbe opportuno riformare i sistemi di controllo?
Siete consapevoli che in una geografia totalmente antropizzata siamo costretti a convivere con comparti industriali altamente pericolosi e che per trovare la soluzione ai problemi che creano, invece di alzare le barricate siamo stati costretti ad abbassarle? Ci riferiamo ai limiti di scarico nelle acque superficiali l’abbassamento del quale è stato prorogato al 2020, mentre per le acque sotterranee i limiti sono ben più alti : fino a 7000 ng/l. fino ai limiti di performance nelle acque potabili?
Ora vorremmo non risposte ma impegni
A quando le fonti pulite?
A quando la bonifica della fonte di inquinamento?
Onorevole Bratti quali sono i poteri e i limiti nell'intervento della commissione che presiede,
Sottosegretaria Degani ci può dire qual è l'esatto iter per l'erogazione dei fondi per l'allacciamento alle fonti pulite? Sono necessari i progetti esecutivi?
Dott. Trolese se oggi ottenesse il via per avviare l’iter per l’ottenimento di fonti pulite, tra approvazione progetto e realizzazione delle opere, quanto tempo passerebbe? Se al governo fosse richiesto lo stato di emergenza ambientale sarebbe possibile ottenere una velocizzazione dell’iter?

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Protocollo di screening della popolazione veneta esposta a sostanze perfluoroalchiliche

Protocollo di screening della popolazione veneta esposta a sostanze perfluoroalchiliche" e del "Trattamento di Soggetti Con Alte Concentrazioni di PFAS".
Approvazione II livello del "Protocollo di screening della popolazione veneta esposta a sostanze…
bur.regione.veneto.it

Pfas: autorizzazione regionale impianto di cogenerazione Miteni e ultimo rapporto Arpav su contaminazione acque da Pfas

Pfas: autorizzazione regionale impianto di cogenerazione Miteni e ultimo rapporto Arpav su contaminazione acque da Pfas:http://bur.regione.veneto.it/BurvServi…/…/DettaglioDgr.aspx…
http://www.arpa.veneto.it/…/p…/acquesotterranee_pfas2016.pdf
Autorizzazione all'installazione e all'esercizio di un impianto di cogenerazione della potenza di 2 MWe…
bur.regione.veneto.it

giovedì 13 luglio 2017

ZAIA E BOTTACIN "FARABUTTI"

ZAIA E BOTTACIN "FARABUTTI"
Qualcuno l'ha scritto a chiare lettere dopo il BUR di ieri l'altro, 11 luglio 2017.
Io stesso, penso, lo siano: mentre i nostri figli crescono a pane e liquame, questi signori deliberano la continuazione della MITENI.
Al posto di sospendere il giudizio, di sequestrarla con vincolo, di ricollocare eventualmente le dipendenze, di bastonare gli inquinatori, essi ricogenerano i responsabili primari dei PFAS. Sottoscrivendo addirittura una bestemmia nel terz'ultimo capoverso del Riferimento, dove affermano: "in ossequio al principio di precauzione" (v. https://goo.gl/pjd1fw). Ossia, l'apoteosi della presa in giro, ovvero, la prova provata che questi signori non ragionano, privati degli elementi basilari della logica. Persi forse già alle elementari. Il fatto è che ci governano.
8 luglio 2017 >> https://goo.gl/47TwKR > In una recentissima intervista il Prof. Grandjean della Harward University (una delle Università più prestigiose al mondo), tra i massimi esperti mondiali sugli effetti dei PFAS sulla salute umana, dice: "Le persone che hanno subito un accumulo di queste sostanze chimiche nel corpo dovrebbero cercare di mantenere la loro esposizione a zero".
Se quei signori citati, governatori, non capiscono le nozioni elementari, non aspettiamoci che capiscano le parole di un docente universitario di altissimo profilo, per quanto queste siano chiare e inequivocabili.
Il BUR citato è perciò un punto di svolta.
Gentili "farabutti" di tutte le risme partitiche, cari finti autonomisti veneti, schiavi, neppure dello stato, peggio, delle multinazionali e del profitto più lercio, che uccide i propri figli, cari tutti questi mezzi politici, imprenditori del male, renzisti e forzisti di Confindustria e Coldiretti, che state distruggendo il Veneto a forza di sovrapproduzioni scellerate, di Tav, Pedemontane, basi militari... ci penseremo noi a bloccare la MITENI visto che voi non lo farete mai. Come? Provate a immaginarlo. Le vie della forza civile sono infinite. Se fallisce la politica - che politica non è, ma una farsa di se stessa -.il potere esecutivo passa al popolo, alla parte di popolo che ha più coraggio e fermezza. La perdita di autorità da parte dei dirigenti della Regione dopo il BUR dell'altro ieri è stata siglata a chiare lettere. La voce del popolo ha già risposto: farabutti. Il resto lo faremo noi. Attivisti senza compromessi. Che non si lasciano incantare da geometri della sanità o da dottori in comunicazione delle acque oligominerali e cristalline.
Nel frattempo - dateci il tempo di organizzarci dopo aver preso atto di ciò - vergognatevi. Molto e sempre. Ogni volta che mettete la vostra sorridente ipocrita faccia elettorale di fronte al pubblico. Ogni volta che uscite di casa. Ogni volta che un genitore vi guarda negli occhi. Facendo filtrare, dietro la pupilla, il veleno di cui siete responsabili. Un veleno concreto, anche se incolore e inodore. Il cui nome per voi è solo uno spot, un fastidio, una sigla che interrompe la vostra - incontrollabile a voi stessi - volontà di misera potenza: PFAS.
Buona estate.
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Comunicato stampa incontro a Brendola: E l'acqua? La verità sui Pfas secondo atto

E L'ACQUA? La verità sui Pfas – atto secondo
Incontro pubblico a Brendola venerdì 14 luglio ore 20.45
Legambiente: “Chiediamo di applicare subito la legge sugli Ecoreati per avviare la bonifica dell'area inquinata, rivedere al ribasso i limiti dei pfas nelle acque ed avviare presto i lavori del nuovo acquedotto per fornire acqua pulita ai cittadini inquinati”
L’emergenza PFAS non accenna a diminuire e sebbene vi sia la mobilitazione di cittadini, comitati, associazioni ed istituzioni la soluzione del problema non sembra essere alll’orizzonte. Per questo Legambiente ed il Coordinamento Acque Libere da PFAS vogliono fare il punto della situazione con i cittadini: Venerdì 14 Luglio alle 20.45 presso il palazzetto dello sport di Brendola (Vi) hanno organizzato un momento di confronto con le istituzioni coinvolte nella vicenda. “Un momento di confronto che arriva dopo l’incontro tenutosi a Lonigo più di un mese fa che ha visto la presenza di oltre 700 cittadini che chiedevano di essere informati sull’emergenza e sulla loro salute” ricorda Piergiorgio Boscagin, del Circolo Perla Blu di Cologna Veneta e portavoce del Coordinamento. “Viste le recenti rivelazioni contenute nella relazione del NOE (Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri) di Treviso – prosegue Boscagin – abbiamo organizzato questo appuntamento convinti che la necessità di informazione plurale e di confronto pubblico sia prioritaria per costruire consapevolezza su di un problema così complesso ed avvolgente.”
L’incontro di Venerdì sarà un momento di confronto tra il Ministero dell’Ambiente (con il Sottosegretario Barbara Degani), il Parlamento con Alessandro Bratti (Presidente commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo illecito dei rifiuti), Fabio Trolese presidente di ViverAcqua (consorzio che raggruppa i gestori idrici del Veneto), la Regione Veneto con l’invito fatto pervenire direttamente al Presidente Luca Zaia ed il Direttore Generale di Legambiente Stefano Ciafani.
A preoccupare è la contaminazione delle acque superficiali e di falda da sostanze perfluoroalchiliche, un rischio che colpisce 79 comuni del Veneto e oltre 350.000 abitanti, sostanze riconosciute come interferenti endocrini per l’organismo e che non è ancora chiaro quali rischi possano avere per la salute. Durante la serata verrà posto l’accento su cosa sia stato fatto di fino ad ora e cosa c'è ancora da fare per tutelare il territorio, la sua acqua e la salute di chi lo abita. Il biomonitoraggio sui residenti della zona rossa che comprende i 21 comuni maggiormente a rischio sta allarmando la popolazioni per i valori rilevati nel sangue dei soggetti sottoposti ad analisi, allarme che impone risposte trasparenti ed un impegno concreto da parte di tutti gli organi competenti.
Legambiente ritiene indispensabile il via immediato ai lavori per una nuova presa dell'acquedotto per fornire ai cittadini acqua pulita senza l'utilizzo di filtri ai carboni attivi ed urgente un intervento del Ministero della Salute per un’ulteriore abbassamento dei valori di performance affinché si raggiunga il prima possibile un valore di pfas tendente a zero per le acque potabili.
Gli organizzatori dell’incontro, inoltre si augurano che vengano presto resi noti i dati della mappatura per le matrici alimentari prodotte all’interno delle aree contaminate e chiedono l'applicazione della legge sugli ecoreati che prevede, tra l’altro, la responsabilità giuridica delle aziende, l'obbligo di bonifica. Bonifica che appare indifferibile per il sedime della Miteni S.p.a. come per il bacino dell’Agno Fratta Gorzone, da decenni contaminato dai reflui industriali della valle del Chiampo.
“I nostri incontri rispondono ad una necessità di conoscenza della situazione, dei rischi e delle soluzioni che è sempre di più emergente nella popolazione veneta e non solo nella zona rossa – commenta il presidente regionale di Legambiente Luigi Lazzaro – e sarebbe un vero peccato se Zaia che non ha ancora risposto all’invito si sottraesse alla discussione: Ministero, Parlamento e Regione sono attori a nostro avviso ugualmente determinanti ed imprescindibili e l’assenza da questi appuntamenti della Regione Veneto rappresenterebbe un deficit nel diffondere la più completa e rigorosa informazione relativa al problema, dato che questa problematica per sua natura ricade nella competenza territoriale diretta della regione Veneto che nell’ambito della sua autonomia di gestione deve attuare tutte le misure necessarie a contrastare tale fenomeno di contaminazione”
Aggiornamenti su attività e incontri della campagna di Legambiente e Coordinamento Acqua Libera da Pfas clicca qui #bastapfas
per informazioni:
Coordinamento Acqua Libera dai Pfas - Piergiorgio Boscagin 3487236715
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